I vantaggi di avere un cane sul posto di lavoro: guida per aziende e dipendenti

La prima lezione che ci insegnano i cani è che la relazione è importante. Siamo sempre in relazione nel mondo e tutto quello che ci accade in un modo o nell’altro è sotto la nostra responsabilità. Il comportamento di un cane è influenzato dal padrone più di quanto è possibile immaginare. I cani sono il nostro specchio e hanno una vita equilibrata quando guidiamo non solo le loro ma anche le nostre energie e priorità.

[…] la forza del branco è nel lupo e la forza del lupo è nel branco.

Queste parole riecheggiano da Il libro della giungla di Rudyard Kipling.

Tutto quello che succede in un’organizzazione è responsabilità dei singoli individui in relazione agli altri nonostante la tendenza tutta umana di cercare la responsabilità all’esterno. Per questo motivo una “connected company” funziona. Una “divided company” non funziona come dice Dave Gray.

L’uomo è più simile ai lupi che si organizzano in branco piuttosto che alla formiche operose. Le organizzazioni sono più simili ad un’interconnessione tra team di lupi piuttosto che ad un grande formicaio.

Per questo i cani ci possono insegnare molto sulla vita e sul lavoro:

  • Loro vivono nel mondo dell’abbondanza. Questo non significa banalmente pensare positivo ma significa stare nel mondo delle possibilità invece che nel mondo delle impossibilità. Per riconnettersi a questo mondo tipico dei bambini potete ad inizio giornata visualizzare intensamente per 3 minuti una situazione di abbondanza del vostro passato.
  • Loro sono naturalmente felici. Anche l’uomo nasce felice, pensate ai bambini ad esempio, poi crescendo crea sovrastrutture, perde il focus e le priorità. Domandatevi spesso quali sono le cose di valore nella vostra vita professionale. Riflettete su cosa è importante scegliendo un mindful theme al mese. Focalizzatevi giornalmente su quello portando attenzione, meditando la mattina o confrontandovi con gli altri.
  • Loro sono attenti alla coerenza tra il linguaggio del corpo, il tono della voce e l’energia. Quando lasciate intendere con la voce un comando e con il corpo trasmettete qualcosa di diverso i cani non vi seguiranno. Per essere coerenti è necessaria la conoscenza di voi stessi. Non potete creare equilibrio senza conoscere voi stessi e non potete ottenere leadership senza equilibrio.

Instead you must feel with every fiber of your being the expectation that your dogs will listen to you…that is leadership”. cit. Karen Rosenfeld.

E’ importante guardare a fondo dentro di noi e accettare le nostre zone d’ombra con l’obiettivo di migliorarle. Grazie ad un atteggiamento calmo-assertivo, come lo chiama Cesar Millan, che è dentro di noi è possibile diventare il leader delle persone con cui lavoriamo e anche il leader della nostra vita.

Portate attenzione al dialogo interno: calmo e assertivo. Un leader ha una missione o un’intenzione e sa in ogni momento cosa sta facendo. Riconnettetevi spesso con il qui ed ora portando attenzione a ciò che fate. Un leader sarà forte se non rinuncia alla responsabilità verso gli altri come farebbe con i propri figli.

  • I cani sono dei “servant leader” naturalmente. Gli esseri umani tendono a vedere al centro del mondo l’io invece che il noi. Se il cane potesse parlare parlerebbe in termini di noi. Prima il branco e poi gli individui. Il capobranco nel mondo animale è colui che guida, proteggendo e comunicando fiducia. Quando le persone vedranno questi valori allora vi seguiranno in capo al mondo.
  • I cani preferiscono essere premiati, in gergo rinforzo positivo, piuttosto che puniti, in gergo rinforzo negativo. Premiatevi con un regalo quando raggiungete un risultato e usate lo stesso approccio con le persone che lavorano con voi. In questo modo impareranno molto di più, oltre a riconoscervi come leader.

I cani sono portatori di innovazione. Se non fossero innovatori si sarebbero estinti, alla stregua di un’organizzazione che non innova.

  • Loro sono portatori di diversità e aumentano la capacità di inclusione. Quando un uomo accetta un cane e si sforza di capire il linguaggio animale sarà molto più semplice accettare e includere la diversità di un essere umano. Quella stessa diversità apre l’azienda a nuovi punti di vista che sono la porta per creare prodotti e servizi universali.

Per favorire la contaminazione cane-uomo gli HR executives possono incoraggiare i dipendenti a portare il cane nel luogo di lavoro come fanno molte aziende nel mondo. Le ricerche della Virgin Commonwealth University Center for Human-Animal Interaction hanno dimostrato che avere cani in ufficio porta numerosi benefici ai proprietari dei cani e ai colleghi senza cane. Esiste una correlazione tra il benessere e la presenza del cane sul luogo di lavoro.

I cani migliorano il work-life balance, incrementano le performance al lavoro e aumentano la felicità dei dipendenti. Grazie ai cani migliora la cultura aziendale perchè innalzano il livello di trust e d’altruismo. Li potete usare come tattica di recruiting e sono un benefit non economico che funziona.

Se vi spaventa l’idea potete introdurli settimanalmente all’inizio creando una policy chiara, stando attenti che tutti i dipendenti siano d’accordo e qualcuno non soffra di fobia. Potete anche organizzare un incontro di qualche ora con dei cuccioli per dare un’iniezione di felicità, mettendovi d’accordo con un allevamento.

Quando introdurrete un cane nell’ambiente di lavoro tutto cambierà in meglio.

Photo by Pete Marovich

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